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High Resolution Imaging Lab (HRIL)

High Resolution Imaging Lab (HRIL) è un’infrastruttura di ricerca del Dipartimento di Chimica (DICUS) che comprende il Florence Centre for Electron Microscopy (FLOCEN) e l’High Speed Super-Resolution Microscope (HIRES).

La strumentazione disponibile attraverso HRIL è stata acquisita grazie ai fondi DICUS – Progetto Dipartimenti di ECCELLENZA (2018-2022) per quanto riguarda la componente di microscopia elettronica (https://www.chim.unifi.it/vp-461-presentazione.html), e grazie ai fondi del bando congiunto Unifi-Fondazione CFR per Infrastrutture di Ricerca (IR@Unifi2023) e del progetto Tuscany Health Ecosystem (THE, https://tuscanyhealthecosystem.it) per la parte di microscopia a super-risoluzione. Le due strumentazioni si integrano permettendo una caratterizzazione ad alta risoluzione di vari tipi di sistemi e materiali che spazia dalla scala sub-nano a quella micro, in condizioni statiche ed anche dinamiche (HIRES).

HRIL costituisce una piattaforma tecnologica integrata per la caratterizzazione strutturale e dinamica di sistemi complessi, operando su una scala che spazia dal livello sub-nanometrico alla microscala. L'infrastruttura aggrega competenze e strumentazioni d'avanguardia nei settori della microscopia elettronica criogenica e della microscopia ottica a super-risoluzione.

Gli strumenti che compongono la facility HRIL, che sono anche parte integrante della strumentazione dipartimentale DICUS, in dettaglio sono:

  • Microscopio Cryo-EM (Thermo Scientific Glacios)
  • Microscopio Confocale a Super-Risoluzione (N‬ikon AX-R NSPARC)
  • Modulo per Fluorescence Lifetime Imaging (FLIM)‬
  • Plunge Freezer (Thermo Scientific VitRobot)
  • Glow Discharge cleaning system (PELCO easiGlow)
  • Ceta-D camera per micro-electron diffraction

Grado di utilizzo condiviso (uso dipartimento singolo, Ateneo, altri Enti/Università)

Per HRIL si prevede il seguente utilizzo condiviso:

  • gruppi di ricerca interni al Dipartimento DICUS
  • ricercatori di altri Dipartimenti dell’Ateneo
  • collaboratori esterni provenienti da altri Atenei ed enti di ricerca nazionali, nonché da soggetti industriali coinvolti in progetti di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico.

Una quota significativa del tempo di utilizzo (stimabile attorno al 30%) sarà in previsione dedicata ad attività di ricerca esterne al Dipartimento, incluse collaborazioni interdipartimentali, progetti competitivi e prestazioni conto terzi.

Inserimento in reti e collaborazioni

L’infrastruttura di ricerca fornisce supporto per studi riguardanti materiali avanzati e sistemi biologici con la possibilità di essere inserita all’interno di:

  • collaborazioni scientifiche nazionali e internazionali;
  • progetti di ricerca finanziati a livello regionale, nazionale ed europeo;
  • attività di supporto a progetti congiunti con il settore industriale.

Vista l’eccellenza tecnologica della strumentazione presente all’interno dell’infrastruttura, l’inserimento di quest’ultima all’interno di reti di ricerca e programmi che prevedono uso condiviso di strumentazione è altamente plausibile.

Potenziale di sviluppo e apertura verso l’esterno

L’infrastruttura HRIL presenta un elevato potenziale di sviluppo in quanto si tratta di strumentazione modulare, che può essere aggiornata ed implementata per fornire ulteriori possibilità di caratterizzazione al passo con le nuove richieste e necessità dettate dalla ricerca.

La strumentazione facente parte dell’infrastruttura ha già ricevuto il supporto di altri dipartimenti di Ateneo e manifestazioni di interesse da parte di aziende. Partendo da questa base, è facile prevedere un significativo potenziale di apertura verso utilizzo esterno, che risulta essenziale anche per la sua sostenibilità. Questo è anche legato all’unicità a livello nazionale dei moduli integrati nella strumentazione, come la camera Ceta-D per electron diffraction del microscopio Cryo-EM ed il modulo FLIM a due canali del microscopio confocale AX-R NSPARC.

Per supportare un eventuale alto numero di richieste di utilizzo, sarebbe auspicabile, soprattutto per la parte di microscopia elettronica, un rafforzamento del supporto tecnico-specialistico, al fine di garantire continuità operativa, sicurezza e qualità del servizio.

Ulteriori elementi di rilievo

HRIL opera in stretta sinergia con le altre piattaforme dell’eccellenza del DICUS come il Sustainable Materials Synthesis Processing and Characterization Lab (SMaSPC)e il Biointerface Characterization Center (BICC). Questo coordinamento garantisce una copertura analitica completa, permettendo di correlare in modo diretto la struttura della materia alla sua risposta funzionale in ambito biologico.

La facility HRIL va a integrare altra strumentazione per la caratterizzazione di materiali, in particolare un tomografo a raggi X e strumentazione per la diffrazione di raggi X.

Tariffario

Vedi il tariffario dei dei singoli strumenti

Ultimo aggiornamento

09.07.2026

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